Letture » Lucidatura del legno

 

 

Lucidatura del legno a gomma lacca


Dopo aver ultimato il lavoro con la migliore precisione possibile, si procura di rendere ben liscia la superficie, pomiciandola con olio di lino crudo, ed in seguito asciugandola diligentemente con pomice in polvere e cencio di lana, togliendone dagli angoli tutto il sudicio che potrebbe essere  rimasto. Il legno, essendo reso perfettamente liscio e senza alcun difetto, può essere lucidato. Ecco come si procede per la preparazione della miscela di gomma lacca: si riduce in polvere fina alquanta gomma lacca di prima qualità sciogliendola in buono spirito di vino rettificato, entro una boccia con fondo sferico, ponendola sul fuoco  fino a scaldare la miscela a una temperatura di circa 30 gradi centigradi, agitando ben spesso la boccia onde la gomma si incorpori bene  con lo spirito. Le proporzioni possono essere di grammi 400 di spirito e 35 di gomma lacca; si può leggermente aumentare o diminuire la proporzione di quest’ultima qualora lo si ritenesse necessario. Ciò fatto si applica la vernice nel modo seguente: si prende un pannolino di circa 15 cm di lato, nel quale si mette una piccola palla di bambagia della grandezza di una noce o poco più, inumidita di vernice, formando così un piumacciolo, che toccato esternamente con poco olio di oliva per renderlo più scorrevole, si sfrega leggermente sulla superficie del legno che si intende verniciare, sia per il lungo che per il tondo , a guisa di vortici, ed avendo sempre l’accortezza di non trascurare gli angoli. Quando si reputa che il piumacciolo siatene asciutto si torna ad inumidirlo di vernice, sfregando nuovamente il lavoro e gravando un poco più la mano. Si ripete questa operazione più volte  finchè non si reputi il lavoro sufficientemente verniciato.


 

Lucidatura del legno a gommalacca dal libro di ebanisteria di Primo Buttafoco

 

 

Lucidatura del legno a cera

 

Si pone a fuoco dolce una pignatta con grammi 300 di acqua, grammi 8 di potassa e 20 grammi di cera bianca tagliata a pezzi; si rimuove continuamente questa miscela fino a che la cera non sia ben fusa; la miscela prenderà l’aspetto di acqua di sapone. Si distende allora con un pennello sul mobile, che deve essere stato preventivamente pomiciato, lasciando evaporare l’acqua; vi rimane così un sottilissimo strato di cera, il quale strofinato fortemente, aderisce, dando al mobile un lucido brillantissimo.

 

 

 

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