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Pre fono Adebaran

 



Aldebaran (α Tauri) è la stella più brillante della costellazione del Toro. Il suo nome deriva dalla parola araba al-Dabarān, "l'inseguitore", in riferimento al modo in cui la stella sembra seguire l'ammasso delle Pleiadi nel loro moto notturno.

 

 Aldebaran è un pre fono dalle caratteristiche molto spinte, per questo nasce come unità monofonica. Solo due stadi attivi con triodi ad alta transconduttanza per un guadagno di 40 dB (o 44dB a seconda delle valvola di uscita implementata). RIAA passiva, accoppiamento a trasformatori in nichel, Alimentatore estremamente curato con raddrizzamento a valvola e stabilizzazione a gas indipendente per ogni stadio....Non è la massima proposta Clinamen in ambito preamplificazione phono, ma il livello di Aldebaran è, credetemi, molto alto.

 

Aldebaran è un preamplificatore fono MM, monofonico, il che significa:

 

  • Sono necessarie due unità per un ascolto in stereo.
  • Si richiede un pre pre, rigorosamente passivo, per ascoltare una testina Moving Coil.

 

Aldebaran nasce come monofonico per esaltarne tutte le prestazioni, sia elettriche che musicali. Analogamente al discorso fatto per “LOTO integrato”, la completa separazione dei telai porta a moltissimi vantaggi: alimentazioni dedicate, minori problemi legati al lay out delle masse, alla captazione dei flussi dispersi, alle interazioni  e diafonia tra i canali.

 

 

 Aldebaran è estremamente elegante nel circuito e mai banale. Ottiene quello che il capitolato di progetto gli impone con la via più naturale possibile, con il minimo numero di componenti possibili, usando elementi lineari e intrinsecamente stabili questa via è percorribile e porta ai migliori risultati.

 

 

 Il preamplificatore ha una architettura tutta single ended , implementata con triodi selezionati ad alta trasconduttanza, con RIAA passiva, con esclusione di ogni forma di retroazione e soprattutto con un trasformatore in uscita di altissima qualità con nucleo in nichel.

 

Questo ferro, oltre a fungere da accoppiamento con il carico esterno fornisce in maniera elegantissima il naturale filtro subsonico necessario ad ogni preamplificatore fono: infatti solitamente il filtro subsonico viene implementato con una cella passiva, io anziché introdurre ulteriori componenti passivi e costanti di tempo sul percorso del segnale, ho sapientemente sfruttato le caratteristiche negative di ogni  trasformatore audio ( roll-off naturale all’estremo basso) rivolgendole a mio vantaggio, implementando così il filtro subsonico con questo naturale roll off che la natura mi offre.

 

Il preamplificatore ha un guadagno, che a seconda della valvola in uscita montata, può essere di 40 o 44 dB. Il cablaggio è tutto in aria.

 

I filamenti delle valvole sono alimentati tutti in continua stabilizzata.

 

La RIAA è accuratamente calcolata, tenendo in debito conto l’influenza delle impedenze interne degli stadi e le capacità per effetto Miller presenti, in questa maniera e con un tuning fine, sono riuscito ad ottenere una accuratezza della RIAA da primato, all’interno del 1/10 di dB, come la misura effettuata con la scheda CLIO testimonia nella relativa sezione.

 

 

 

L’alimentatore anodico ha una influenza drammatica sul suono di un circuito single ended, figuriamoci su di uno stadio fono. Per questo ho utilizzato un trasformatore di alimentazione a bassa induzione impregnato in araldite, con terminazioni in teflon, per la massima affidabilità dello stesso nel tempo.

 

Il raddrizzamento AC-->DC avviene con un tubo a vuoto, la EZ81, valvola dalla bassa impedenza interna che dona grande stabilità e vigore al suono. Il livellamento del ripple avviene con un doppio filtro a π induttivo  con fattore di merito attentamente tarato e l’anodica è indipendentemente stabilizzata per i due stadi con dei tubi a scarica di gas. E’ presente un muting sull’uscita che abbassa il livello di 10 volte circa.

 

 

 

Tutto il telaio è in mogano, lucidato a gomma lacca, la piastra superiore è in rame elettrolitico. Gli zoccoli delle valvole sono montati su delle mattonelle in carbon block al fine di limitarne le vibrazioni. Questo è molto importante, soprattutto in un pre fono dove è importantissimo tenere elevato il rapporto segnale rumore. Tutti i resistori sono di grande wattaggio e ad impasto di carbone.

 

In alcuni punti dell’alimentatore sono stati inseriti degli elementi dissipativi per controllare il fattore di merito delle celle filtranti: questo se da un lato fa sprecare un po’ di tensione ed aumenta un po’ l’impedenza interna dell’alimentatore, può dare risvolti molto positivi sulla stabilità dell’alimentatore e quindi ottime influenze sul piano sonico: il discorso è però complesso e va valutato caso per caso e soprattutto coadiuvato da test di ascolto incrociati, e questo in Aldebaran è stato fatto.


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