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Modifica Audio Technica ATP12T

 

La modifica che illustrerò ha visto protagonista il braccio Audio Technica ATP-12T, ma i concetti esposti sono validi anche per bracci di simile concezione.

Tale braccio, essendo nato per uso professionale / broadcasting  è costruito in maniera semplice ed efficientissima: ha cuscinetti di precisione in numero di 2 per ogni asse, non ha antiskating ed è stato progettato prevedendo un servizio continuativo nelle stazioni radio di un tempo, dunque doveva garantire affidabilità, prestazioni e facilità di taratura 24 ore su 24.

La modifica che propongo consta di più parti: essa prende spunto dallo shell prodotto da Audio Tekne, interamente in carbon block, il quale fornisce grandi upgrade sonici  poiché, essendo direttamente a contatto con il fonorivelatore, assorbe le quasi totalità delle vibrazioni spurie che possono ad esso pervenire.

Il suo grande limite,secondo il mio punto di vista, ma inevitabile in un accessorio che deve interfacciarsi con decine di bracci, è che esso si collega al braccio tramite  attacco EIA . Altro suo limite, è la mancanza di asole per il fissaggio della testina (presenta solo 3 coppie di fori). In questa maniera rimane molto difficile dimare alla perfezione la testina poiché questa può subire solo traslazioni discrete e non continue.

La modifiche apportate al braccio sono le seguenti:

  • Costruzione di uno shell dedicato in carbon block montato direttamente sulla canna, in modo di eliminare l'attacco EIA.
  • Eliminazione attacco EIA.
  • Ricablaggio del braccio con filo litz in rame ofc.
  • Connessione diretta del cavo ai pin del fonorivelatore.
  • Damping della canna del braccio
  • Sostituzione del contrappeso con un equivalente massa ma in carbon block


Questa nutrita serie di modifiche hanno fornito un incremento nella capacità di tracciatura e di micro dinamica espletate dal braccio stupefacenti: infatti il debolissimo segnale prodotto dalla testina ( al massimo dell'ordine di 5 mVolt nel caso di MM) , nella stragrande maggioranza dei bracci, deve transitare attraverso 2 cavi di caratteristiche diverse e soprattutto attraverso 4 contatti a pressione. Si pensi a quanto può essere dannosa la polvere che col tempo non può che depositarsi su tali contatti e alle inevitabili ossidazioni superficiali che aumentano la resistenza di contatto.

Il ricablaggio del braccio  con del cavo litz ( una decina di conduttori per polo singolarmente isolati in rame smaltato) connette DIRETTAMENTE la testina all'ingresso del trasformatore di step-up, senza interruzioni. Si risparmia perciò, rispetto ad una configurazione convenzionale, i 4 contatti a pressione presenti sull'attacco EIA ed un intero cavo di segnale che va dal braccio allo step up nonché i relativi contatti. Il cavo è stato  tenuto lungo circa 30 cm al di fuori del braccio al fine di raggiungere lo step up in maniera agevole.

Il tratto di cavo esterno al braccio è stato schermato tramite l'applicazione di uno strato di materiale che fornisce smorzamento meccanico ed uno che invece funge da schermo elettrostatico.

La canna del braccio, all'interno della quale scorre il cavo di cablaggio, è stata smorzata con dei fili di lana naturale, non va mai infatti dimenticato la delicatezza del segnale elettrico trasportato e dunque ogni piccola attenzione è degna di risultati.

Lo shell in carbon block  è stato da me ricavato da un massello di tale materiale. Esso, rispetto allo shell Audio Tekne, si contraddistingue per:

  • Assenza attacco EIA. Esso si fissa direttamente alla estremità della canna del braccio tramite due piccoli grani M3. Questo oltre a consentire l'eliminazione dei 4 contatti a pressione consente una maggiore rigidità strutturale. Infatti se vi divertite a muovere angolarmente uno shell dotato di attacco EIA noterete un certo grado di libertà rispetto alla canna. Tramite una serie di fori di alleggerimento sullo shell e stondature dello stesso sono riuscito a far si che il peso del nuovo shell in carbon block fosse quasi uguale al peso del vecchio shell+attacco EIA femmina.
  • Presenza di asole per il fissaggio della testina il che permette di dimarla alla perfezione.
  • Minore flessibilità d'uso in quanto, ovviamente, non ha attacco EIA.


L'ultima modifica ha riguardato il contrappeso principale il quale è stato rifatto...indovinate con che materiale? Eh si... carbon block. Infatti da un massello cubico di lato 5 cm ho proceduto alla tornitura, foratura assiale , stonatura e lucidatura. Il contrappeso poi viene fissato sulla canna tramite 2 grani M3 disposti a 180 gradi.

Trascuro volutamente le note di ascolto poichè probabilmente poco obiettive, posso solo sottolineare la mia idea che cure in punti in cui il segnale è estremamente debole possano dare risultati entusiasmanti.

E' infatti molto importante considerare il livello del segnale sul quale si lavora, quando esso è estremamente basso ogni piccola cosa lo può perturbare e le attenzioni  per esso non sono mai troppe. Non a caso le elettroniche come i pre-phono sono le più sensibili ai tweaking.


 

 

 

 


 

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