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Descrizione

 

Etimologia del Nome


Il cosiddetto effetto loto, è la capacità, osservata appunto nei fiori di loto, di un materiale di mantenersi pulito autonomamente.

Il loto in molti paesi orientali è considerato simbolo di purezza: infatti i fiori di loto, pur avendo come habitat fiumi e laghi fangosi, non sono mai sporchi. I botanici che hanno studiato questo meccanismo hanno appurato che in effetti queste piante posseggono un meccanismo naturale di pulizia. Sulle foglie del loto l'acqua non viene trattenuta (infatti queste foglie sono sempre asciutte), ma scivola via in tante goccioline che si formano per via dell'alta tensione superficiale presente sulla foglia, portando con sé la fanghiglia e i piccoli insetti che in essa si trovano

 

Perchè uno schema così semplice?


Lo stadio finale di un amplificatore di potenza CLINAMEN nella fascia di potenza dei 10 Watt RMS ha, a monte di esso, sempre un unico stadio che funge sia da stadio guadagno di tensione che driver per le valvole finali.


Come detto in precedenza, mediante una progettazione attenta è possibile limitare al minimo gli stadi attivi di guadagno che precedono lo stadio di potenza, a tutto vantaggio della pulizia e naturalezza del suono riprodotto. Ciò viene reso possibile dal molteplice uso di triodi ad alta transconduttanza sia nello stadio driver, sia nello stadio di uscita: questi ultimi in particolare necessitano di un limitato swing di tensione per essere condotti al limite della zona di griglia positiva.

Il fraseggio tra questi due elementi attivi, il driver ed il finale, avviene attraverso un trasformatore interstadio con nucleo ad alto tenore di nichel, soluzione questa congeniale al corretto funzionamento dei tubi termoionici.

Questo approccio elegante e minimalista raramente è usato nel panorama hi-end, il motivo è alquanto semplice: le case Hi-End, essendo aziende, hanno come scopo la massimizzazione del fatturato. L’approccio alla riproduzione audio fatto da Clinamen, che punta sulla semplicità e quindi sulla linearità intrinseca dei componenti, richiede, per definizione, ferri magnetici ed elementi estremamente lineari e costruiti con i migliori materiali disponibili … questo si traduce in un elevatissimo costo della materia prima. Questo coinvolge ogni aspetto della macchina da musica:

  • Elementi attivi (valvole di ingresso e di uscita)

  • Elementi magnetici (trasformatori per il controllo del volume, trasformatori interstadio e trasformatori in uscita)

  • Elementi passivi ( condensatori, resistori)

  • Materiali per il telaio ( solo legno di risonanza stagionato, in connubio con carbon block o piastre in carbon fiber twill 2/2 )

  • Tecniche avanzate di assemblaggio (cablaggio in aria )


Scelte progettuali:


CLINAMEN nel progetto LOTO vuole realizzare la massima performance musicale da un elettronica pensata per essere abbinata ad un sistema a medio alta efficienza( dai 94 dB/W/m in su)

LOTO è un single ended parallelo di 2 A 3, tutto accoppiato a trasformatori, assolutamente senza nessuna forma di retroazione e con un telaio attentamente studiato per ottenere il risultato musicale che mi ero preposto.

Per ottenere da tale architettura il massimo di cui essa è capace bisogna investire tantissimo in qualità e ricerca sui componenti: Infatti il PSRR (coefficiente che esprime l'immunità di una architettura circuitale nei confronti dei disturbi provenienti dall'alimentatore) è bassissimo e ciò obbliga a alimentatori costosi e ingombranti. Ma il progetto CLINAMEN non è incline al compromesso, per capitolato, e quindi questo non è un limite.

L'alimentatore del Loto vanta un raddrizzamento a stato solido per coniugare una bassa impedenza interna dell'alimentatore in uno spazio limitato. Infatti nello stesso telaio devono trovare spazio due alimentatori completamente indipendenti a partire dall'avvolgimento del trasformatore di alimentazione, al fine di fornire un elevata separazione tra i canali ed una capacità di erogazione di corrente eccellente per far fronte agli spunti dinamici più impegnativi , senza il minimo cenno di esitazione.

I componenti sono tutti senza compromessi: il trasformatore di alimentazione è progettato con una bassa induzione ed una bassa densità di corrente nei conduttori, per limitare riscaldamento e vibrazioni. Le resistenze in continua dei sui avvolgimenti sono bassissime, sempre al fine di poter garantire una gamma bassa fulminea e senza esitazioni. I due ponti discreti di diodi per il raddrizzamento sono implementati con diodi Fast recovery. La riduzione del residuo di alternata è fatta con dei filtri a π dedicati per ogni canale con delle bobine di elevatissima qualità, con nuclei a C e realizzate con l'avvolgimento completamente stratificato al fine di ridurre le perdite in alta frequenza. Lavorando inoltre senza nessuna forma di feedback ho la necessità di usare elementi attivi e magnetici dalla intrinseca linearità e senza rotazioni di fase e risonanze all'interno della banda audio.

Questa è la strada più costosa e difficile ma l'unica che se ben percorsa porta ad una "riproduzione" dell'evento sonoro simile a quella dell'evento originario.

Il bias è di tipo fisso, come da standard CLINAMEN, implementato con un circuito estremamente raffinato. Esso vanta un sistema di riduzione del residuo di alternata con una cella π induttiva ed un circuito di stabilizzazione inedito CLINAMEN che fornisce risultati alle misure ed all'ascolto estremamente lusinghiere.

Per cui LOTO riesce a fornire la limpida potenza di 7 Watt RMS in classe A1 e 10 watt RMS in classe A2 senza nessuna forma di retroazione, con un solo stadio attivo di guadagno, senza nessun condensatore o resistenza sul percorso del segnale. Il solo accoppiamento presente tra i due elementi attivi è realizzato a trasformatore con nucleo nobile in lega di nickel. Nessun dettaglio è lasciato al caso in LOTO, cosi come nessun compromesso è stato accettato.

La sequenza di accensione è completamente automatizzata ed è demandata ad un timer a stato solido OMRON programmabile, così facendo sono fornite in primo luogo le tensioni di bias e di riscaldamento dei filamenti, successivamente viene applicata la tensione anodica di lavoro.

 

Ricerca estetica:


LOTO è l'espressione della ricerca CLINAMEN sulla possibilità di realizzare un sogno, e cioè ridurre la distanza che separa l'ascoltatore dalla percezione della musica riprodotta dell'evento sonoro originale, il tutto con costi umani.

Per coniugare obiettivi cosi ambiziosi, tutta la fase di progettazione e studio del lay-out è stata realizzata in ambiente grafico 3D, con potenti modellatori CAD; sono stati simulati gli ingombri e le disposizioni reciproche dei componenti per una perfetta ottimizzazione estetico/funzionale. Sono stati creati virtualmente diversi prototipi e scelto il migliore tra di essi. In questa maniera è stato ridotto al minimo la necessità di realizzare prototipi reali, fino a che essi non fossero nella forma definitiva, tale approccio di cuncurrent engineering mi ha permesso di risparmiare molte ore passate ad allestire prototipi reali, i quali sono stati limitati ad un numero di due.

La spina dorsale del LOTO è uno splendido telaio in legno massello di padouk , legno dalle ottime caratteristiche di risonanza, al fine di scongiurare ogni minima vibrazione. La piastra superiore è in compositi in fibra di carbonio per offrire rigidezza ed un accostamento estetico assolutamente vincente con la cornice lignea in padouk lucidata a gooma lacca

 

Gli stessi trasformatori di uscita vantano un montaggio che , oltre ad essere esteticamente bellissimo, offre un valido contributo alla performance sonora dell'apparecchio: essi sono infatti montati per compressione, tramite un sistema di tiranti, contro il telaio principale. La calotta superiore, che funge da pressore, è in massello di padouck ricavata dal pieno. Questa elegante soluzione elimina sul nascere la tendenza del nucleo dei trasformatori di uscita a vibrare alle frequenze audio. Il risultato che ne scaturisce è un suono con un maggiore micro dettaglio, senso del ritmo e rispetto del tessuto armonico.

 

NB: Le foto del Loto che vedete attualmente sono quelle di una versione prototipale. La versione definitiva sarà come sopra descritta.

 



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