In questa sezione raccolgo tutti i lavori che in circa 25 anni ho eseguito su giradischi dell'età dell'oro, Garrard e Thorens nella maggioranza dei casi. Attualmente, e scrivo nel 2026, questi lavori non li effettuo più perchè la totalità del mio tempo è investita sui prodotti Clinamen.
Illustro in questa sottosezione di Taccuino tecnico i lavori effettuati in passato su giradischi foniti dai clienti. A volte l'intervento riguardava la sola costruzione del plinth, a volte anche il restauro del giradischi, a volte assemblare una macchina completa con i migliori pezzi ed accessori.
I giradischi sui quali ho lavorato sono stati quasi esclusivamente con trasmissione del moto a puleggia: Garrard 301, Garrard 401 e Thorens TD124. Quest'ultimo in verità , ha una trasmissione ibrida cinghia puleggia. Mi è capitato di fare plinth per giradischi piu' moderni, tipo top di gamma giapponesi degli anni 70 con trazione diretta, come ad esempio il VICTOR TT101.
Le righe che seguono sono una finestra, non esaustiva, degli interventi che solitamente effettuavo per rendere operativo un giradischi a puleggia, giradischi per i quali provo grande affetto, e per il loro valore storico e per le idee in essi implementate, che, ancora oggi, opportunamente riviste, possono fare scuola.
I problemi da affrontare in generale con tali macchine consistono in un restauro e verifica delle condizioni generali della macchina nonché alla minimizzazione delle vibrazioni trasmesse dai possenti motori tramite l’uso di adeguate basi e accessori.
La cosa più importante da accertare nel momento dell’acquisto è l’assenza di giochi nel perno del piatto, infatti in tal caso esso sia eccessivo c’è poco da fare a meno di ricostruire le bronzine presso un officina meccanica di precisione.
Per quanto riguarda il cablaggio interno del giradischi, sostituisco sempre il condensatore anti-arco posto in parallelo all’interruttore di accensione, infatti molto spesso mi è capitato di trovarlo con il dielettrico in perdita. Uso sempre condensatori di classe X2, specifici per tali applicazioni a tensione di rete. Generalmente ricablo tutta la parte dell’alimentazione di rete, sia interna che esterna. Successivamente controllo che i motore non abbia spire in corto, dato riscontrabile misurando la resistenza in continua degli avvolgimenti .
Un importante controllo è la verifica del regolare funzionamento della sospensione a molle del motore il cui scopo è di disaccoppiarlo dallo chassis del giradischi. Infatti se una o più molle non lavorasse correttamente le vibrazioni del motore asincrono a poli schermati si trasmetterebbero quasi integralmente al telaio del giradischi.
Spesso è necessario dover registrare il freno magnetico in quanto esso penetra nel disco sede delle correnti parassite o troppo, o troppo poco impedendo al giradischi di avere la giusta finestra di frenatura e dunque di rotazione.
I plinth che ho realizzato per queste macchine sono massivi, costruiti incollando diversi fogli di multistrato di betulla singolarmente lavorati internamente con pantografo cnc, al fine di massimizzarne il peso. Poi i plinth vengono nobilitati con impiallacciatura e lucidati a gomma lacca.
Se tali giradischi vengono messi nelle condizioni di minimizzare i loro difetti possono restituire una musicalità di forte impatto emotivo, davvero coinvolgente e trascinante, con grande senso del tempo.
I bracci che ho usato nei vari interventi di restauro sono stati scelti sia in virtù delle intrinseche qualità sia per il buon connubio che hanno con i giradischi a puleggia :
Una nota sull’ATP12T: a differenza del nome, esso è un 10 pollici, il 16T invece, è un 12 pollici.
Concludo con un cenno alle basette che ho utilizzato per il montaggio dei bracci: in ardesia ricavate per taglio ad acqua o legni armonici di varie essenze lavorate cnc.
Thorens TD124: restauri e parti Giradischi flottanti e trazione diretta