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Atelier Rullit Aero 9 Field Coil

 

Progetto terminato nel novembre 2019. Realizzata una coppia di diffusori con relativo PSU regolabile.  Non previste ulteriori realizzazioni



La richiesta


Illustrero' qui un lavoro commissionatomi da un cliente desideroso di dare voce a una coppia di Atelier Rullit Aero 9 field coil. Questi altoparlanti sono prodotti artigianali costruiti da Oleg Rullit : utilizza bobine eccitatrici di campo ad alta tensione e bassa corrente ( al contrario della stragrande maggioranza dei produttori odierni che impiegano bobine di campo ad alta corrente e bassa tensione). Nei suoi modelli top Rullit realizza in casa la membrana, come negli Aero 9 qui in oggetto. Lo spider è in bachelite,  la sospensione è in pelle. Il mio  cliente mi ha commissionato di costruire una coppia di diffusori, sulla base di un disegno fornito da Rullit. Inoltre mi ha chiesto di proggettare e costruire  l'alimentatore per la bobina di campo dei due altoparlanti. 

 








La soluzione


Sin da subito ho dovuto risolvere  dei problemi molto importanti : 

  • il fissaggio dell'altoparlante  sul baffle frontale del diffusore ( infatti il cestello d'epoca usato da Rullit manca di fori per il fissaggio delle viti)
  • il sostentamento  del pesante magnete, che non puo' e non deve essere lasciato a "sbalzo". 

Per risolvere il primo problema ho pensato di realizzare con taglio laser una controflangia da 5 mm in AISI 304, che tirata verso il pannello frontale, blocca per compressione la flangia frontale del cestello per tutti i suoi 360 gradi. 




Per  il secondo punto, ho invece  realizzato un  "sostentore" regolabile in altezza, a forma di culla, che scorre su due barre filettate inox M8  vincolate a una traversa di grande sezione in mogano, la quale ha anche il positivo effetto di irrigidire anche i pannelli laterali, spostando in alto la loro frequenza di risonanza.




I piani costruttivi di massima del mobile diffusore sono stati forniti da Oleg Rullit. Posso asserire con certezza che il mobile proposto non è accordato, ed è percio' assimilabile alla famiglia dei  dipoli . E' un dipolo "molto piegato su se stesso" questo al fine di rendere gli ingombri umani, pagando la cosa un pochino dal punto di vista qualitativo , ma appoggio fortemente questa scelta tecnica, riuscendo ad offrire il suono del dipolo, in ingombri contenuti.







I parametri dell'altoparlante ben si sposano con il carico a dipolo, infatti il Qts varia da 0,6 a 0,45, nel campo di variazione della tensione di eccitazione. La sensibilità si assesta intorno a 95 dB/W/m. La linearità è alta, e sopratutto molto estesa fin quasi ai 20 KHz . Manca la classica interferenza distruttiva a cavallo solitamente dei 3-4 Khz tra cono principale e whizzer, segno di un disegno molto equilibrato del cono whizzer.

Sconsiglierei invece l'utilizzo di questo altoparlante in guida d'onda frontale, come spesso lo ho visto usare. Non ha parametri e caratteristiche adatte a tal tipo di caricamento.


L'alimentatore che ho progettato per alimentare la bobina di eccitazione è molto curato, esso offre una tensione regolabile  a passi di 15 volt, tra i 120 e i 165 volt. La regolazione avviene commutando , attraverso un commutatore professionale PALAZZO, i secondari del trasformatore di alimentazione. L'alimentatore è completamente duale, a partire dai secondari del trasformatore. Il filtraggio è realizzato con condensatori in polipropilene, e il filtraggio è induttivo.






Tutta la cavetteria interna ed esterna è stata implementata con cura usando cavi in rame argentato e isolamento in teflon.