Primo esemplare sviluppato nel 2018 ed un secondo esemplare l'anno successivo, in versione field coil. Non previste ulteriori realizzazioni
Il problema
Le Aria hanno avuto una genesi molto umana. Un mio amico concittadino mi disse " desidererei molto un diffusore ad alta efficienza, ma posso posizionarlo solo in camera, e potrei avere solo una sistemazione "da stand". Lui veniva dalla bassa efficienza e amplificatori a stato solido. Non potevo non accontentarlo. Certamente parlare alta efficienza è improprio; ma nel mondo hi-end quando ti trovi sopra i 95 dB/W/m l'associazione è presto fatta. In verità , per me è davvero alta sensibilità quando si superano i 100 dB/W/m, cioè con caricamenti a tromba anche della via bassa. Detto questo ho proposto la mia idea a S. e nacquero cosi, nel 2018, le Aria, anzi due, perchè poi ne fu replicata un SN2 con magneti elettroeccitati. Successivamente l'idea delle Aria mosse in me l'idea di realizzare le Aria Maestrale, cioè la versione delle Aria da pavimento.
La soluzione
"ARIA" nacque dunque come il mezzo per entrare nell'alta sensibilità, con un occhio agli ingombri e alle spese. Come tutti i progetti in ingegneria, mi sono chiesto cosa era fondamentale avere ed a cosa si potesse rinunciare. Per rendere costi ed ingombri accettabili , mi sono indirizzato verso un diffusore da stand, ma le cui dimensioni sono comunque importanti. Il mobile è da 65 litri, e poggia su un piedistallo in legno massello.
Al fine di avere alta sensibilità e dinamica, paramentro imprescindibile per avere realismo , impatto live, e alto coinvolgimento emotivo, ho scelto un altoparlante full-range di 12", montato in un mobile in multistrato betulla dello spessore di 24 mm, con accordo proprietario. L'altoparlante esibisce una bassa frequenza di risonanza ed una risposta estesa fino a circa 12 Khz. Il suo motore ha un progetto hunderhung del complesso piastra polare/bobina mobile, soluzione costosa , ma che assicura massima linearità ed efficienza. Monta un rifasatore in legno di faggio che contribuisce ad aumentare la dispersione delle altissime frequenze.
Come accennavo, è stata successivamente costruita anche una coppia di "ARIA" field coil, per un altro cliente. Le connessioni per l'alimentazione del "field coil" sono state poste sul posteriore e la tensione di eccitazione variabile tra 9 e 12 volt viene fornita dall'esterno tramite PSU dedicato. La cassa, nella variante field coil, prevede una barra filettata in acciaio inossidabile da 10 mm per aiutare a sostenere il pesante magnete. Infatti l' altoparlante elettroeccitato, arriva a sfiorare i 10 Kg cad.


Nelle Aria elettroeccitate è presente una targhetta in acciaio superiormente che ne identifica la speciale motorizzazione.
L'estremo acuto viene completato con un pregiato tweeter in carta, semplice e geniale, prodotto sempre dalla francese EMS. Il supertweeter in questione è un tweeter con cono in carta e membrana legerissima , di soli 0.6 gr, vincolato al telaio senza alcuna sospensione. Questo particolare montaggio lo relega alla famiglia dei supertweeter, avendo una Fs abbastanza alta. Nelle "ARIA" il suo contributo sonoro inizia a partire da circa 8 Khz. I grandi vantaggi che conseguono da questo tipo di costruzione sono la velocità, naturalezza e sensibilità. Inoltre la membrana, potendo irradiare anche posteriormente, fornisce a questo tweeter un acuto estremamente arioso e libero di creare ologrammi sonori nel palcoscenico che si sviluppa di fronte all'osservatore.

In un secondo tempo il tweeter è stato aggiornato con una guida d'onda frontale, un phase plug ed una ogiva posteriore al magnete, tutto in massello di faggio. Il legno massello fornisce, oltre alla principale funzione di guida d'onda, anche uno smorzamento meccanico della flangia.
Il tweeter viene sospeso da una forcella in acciaio inossidabile da 4 mm lucidata a specchio , alla quale viene sospeso tramite delle molle. Questo sistema, divenuto ormai da tempo un segno distintivo Clinamen , permette di isolare completamente il tweeter dalle vibrazioni del box del woofer. Ciò contribuisce a migliorare in maniera sostanziale la performance del tweeter: basti considerare che le vibrazioni che la membrana del tweeter compie per generare le alte frequenze sono dello stesso ordine di grandezza delle vibrazioni che giungerebbero dalla via bassa. Tanto per fre un esempio, risulterebbe impossibile a chiunque fare un bel disegno stando appoggiati a una lavatrice in fase di centrifuga, con magari i cuscinetti anche un po' andati. Inoltre la forcella di supporto ha la possibilità di traslare longitudinalmente per 4 cm al fine di poter trovare la migliore fase meccanica con l'emissione del larga banda.


Il sistema di accordo delle "ARIA" è un sistema che credo di poter definire unico. Lo ho denominato "Reflex sintonizzabile con perdite resistive a porta distribuita". Unisce diversi concetti, è un parente del bass reflex , ma se ne differenzia parecchio per implementazione e realizzazione. La porta di accordo ha una superficie estremamente elevata sulla quale viene posto una miratissima e calcolata perdita resistiva. Questa ha lo scopo di spianare il modulo dell'impedenza e rendere il pilotaggio estremamente facile per ogni tipo di amplificatore. Inoltre la nostra porta di accordo è distribuita, ed irradia posteriormente per un angolo di 360 gradi. Ma non è finita qui, il sistema è anche sintonizzabile. Infatti il pannello posteriore può essere montato a diverse distanze dal mobile ( tramite distanziatori di altezza diversa forniti corredo) al fine di accordare il diffusore a differenti frequenze , ed adattarsi al gusto del cliente ma sopratutto alle caratteristiche del suo ambiente di ascolto.
La gamma bassa che ne deriva è estremamente articolata, pulita, veloce e sopratutto ricca di armonici. Il tipico basso monocorde dei sistemi bass reflex canonici è solo un lontano ricordo.
I particolari costruttivi delle "ARIA" sono estremamente curati, vengono usati inserti in fibra di carbonio, connettori, cablaggi, verniciatura sono tutti stati implementati senza alcun risparmio.

La cura sui diffusori "ARIA" procede ovviamente anche al suo interno dove come assorbente acustico viene usato vera lana naturale. I cavi di cablaggio sono in rame argentato multifilare isolati e smorzati in teflon e ricotti dopo la trafilatura, ed infine rivestiti di una elegante calza in nylon/rame con funzioni di protezione meccanica e schermatura. Il diffusore è cablato internamente per il bi-wiring, e questa architettura viene rispettata anche nel crossover, che è completamente indipendente per le due vie. I componenti, di grande pregio, sono montati con cablaggio in aria su un supporto in multistrato di betulla, quest'ultimo eventualmente rimovibile per ispezioni e controlli. Tutta la viteria usata è in acciaio inossidabile.
Per quanto riguarda l'amplificazione , consigliamo amplificatori a valvole ø feedback di ridotta potenza. Potenze dai 5 ai 20 watt sono il miglior range possibile. Amplificatori più potenti, non possono essere qualitativi come unità dal wattaggio minore, anche prescindendo totalmente dai costi. Le "ARIA" sono capaci di un alto contrasto dinamico e veridicità all'ascolto , per cui fornite la potenza più semplice e pura possibile.



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