DHARMA 2A3


Genesi del nome:


Dharma è un termine sanscrito che presso le religioni dell'Asia meridionale riveste numerosi significati. Può essere tradotto come "Dovere", "Legge", "Legge cosmica", "Legge Naturale", oppure "il modo in cui le cose sono"

 

In ultima analisi il termine Dharma assurge a significato di ciò che è coerente con l'ordine dell'universo, quindi di verità e di giustizia.

 

 






Descrizione


I monofonici integrati "DHARMA" seguono perfettamente la via naturale del suono. La scelta della costruzione "IMA"  consente di concentrare le risorse dove maggiormente servono, quindi la scelta delle unità monofoniche permette la completa totale separazione dei PSU con tutti i vantaggi conseguenti. L'unico stadio di guadagno/driver di fronte alla 2A3 permette di eliminare il ridondante e costoso preamplificatore di linea. Come ripetiamo, in un ottica di potenza fino agli 8 watt , riteniamo il pre linea un elemento inutile e dispendioso. Se tutto è progettato a dovere ( diffusori almeno da 94 dB/w/m) , i risultati sono di assoluto rilievo. 


Nello specifico, DHARMA gode di una tipologia circuitale tutta single ended e con bias fisso. Naturalmente 0 feedback. L'accoppiamento tra driver e finale avviene con trasformatore custom Clinamen con nucleo ultra large a "C" con laminazione extrafine per la massima dinamica e neutralità timbrica. Il cablaggio è ovviamente in aria point to point.


La valvola driver è un pentodo connesso a triodo che amiamo molto, la D3A, non è la classica ECC81-82-82 ( tristemente il 90% delle valvole usate nel panorama hiend) . Questo "triodo" ha una altissima transconduttanza e permette di realizzare, se usata bene, il suono vivido e ricco di dinamica che caratterizza la musica Clinamen. L'alta transconduttanza dona guadagno e forza nel pilotare la griglia della finale. Il rovescio della medaglia consiste in una feroce selezione delle valvole per trovarne una coppia dalle caratteristiche tecniche, ma nell'ottica Clinamen di una produzione HAND MADE, questo non costituisce un problema. La D3A gode di una tensione di alimentazione stabilizzata "per via naturale" grazie alla stabilizzatrice a crica di gas 0D3.



triodo driver D3A e stabilizzatrice di tensione 0D3


La valvola finale è una 2A3 Emission Labs in edizione MESH. Emission Labs è l'unico produttore attuale di valvole con placca realmente MESH:  le valvole cinesi che si fregiano di questo appellativo , sono in realtà delle placche solide forellate. Nella EML la placca è in vera rete metallica, come nelle valvole d'epoca. Quello che accade al suono con valvole mesh è presto detto: una ricostruzione scenica senza eguali, cesellata in ogni particolare, microdinamica elevatissima grazie alla assenza di risonanze della placca. La gamma bassa è snella e senza code.




La bellissima 2A3-MESH Emission Labs



L'alimentatore dei DHARMA è costituito solo con condensatori in polipropilene: NESSUN ELETTROLITICO! Questa costosa ed ingombrante scelta è un nostro caposaldo, la neutralità timbrica e la velocità nell'erogazione della corrente di una unità al film plastico è enormemente maggiore di un elettrolitico. Inoltre gli elettrolitici hanno una vita di utilizzo molto limitata e con una performance discendente nel tempo. CHi ha sentito una catena Clinamen conosce quella sensazione di velocità e assenza di code e risonanze, tipica solo della musica dal vivo. 


I telai dei DHARMA sono dei capolavori di ebanisteria. Il telaio è in massello di zebrano da 28 mm di spessore, con contropannellature e telaio superiore in vera fibra di carbonio da 2,5mm. Il logo Clinamen è ricavato per incisione al pantografo e poi riempito con stucco nero.  Ulteriore chicca dei DHARMA  sono le piastre inferiori degli apprecchi in vera ardesia italiana lavorata con taglio ad acqua e con fregi in chiave di SOL. Questa unica soluzione permette di dare una solidissima base agli amplificatori e uno grande smorzamento ad ogni fenomeno vibratorio. I piedini a molla sono opzionali, ma molto consigliati.







I fondi inferiori dei DHARMA in ardesia da 20 mm incisi con chiave di SOL



La corrente di riposo dei triodi finali è costantemente monitorata dagli eleganti strumenti frontali retroilluminati blu. Lo  strumento indica i mV, ma grazie ad una taratura effettuata, il valore di mV letto corrisponde ai mA di corrente anodica che scorrono tra il catodo e la placca mesh. Non è stato usato direttamente un milliamperometro per questioni di pulizia sonica: il milliamperometro, con la sua bobina mobile, lavora in serie al segnale, questo non accade con il milliVoltmetro, che si collega in parallelo, e grazie alla sua impedenza di ingresso infinita, non esercita influenza sul segnale. Come vedete, nulla è stato lasciato al caso.




Il millivoltmetro che monitora la corrente di riposo del triodo finale


Sul retro degli amplificatori troviamo gli ingressi per i due canali, i morsetti di uscita validi per tutti i diffusori da 6 a 10 ohm e la vaschetta per l'alimentazione di rete  con portafusibile integrato ( 500mA rit) . Per finire abbiamo un interruttore che permette di selezionare la tensione di rete tra 220 e 230 volt.




Il pannello posteriore con le contropannellature in fibra di carbonio con le connessioni elettriche





Vi lasciamo con una carrellata di immagini di questa coppia di amplificatori, invitandovi a prenotare la Vostra sessione di ascolto sulla Via Naturale del Suono







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