Progetto ideato e realizzato nell' Ottobre del 2006. Una profonda rivistazione è avvenuta nel 2023. Non sono previste ulteriori repliche
Il problema
Algol è nato per rispondere a una esigenza ben precisa: essere un regalo di nozze per mia sorella Stefania. L'amplificatore doveva essere di alta qualità, versatile, non ingombrante, e assolutamente bello e particolare dal punto di vista estetico. Da qui, l'idea di realizzarlo con un telaio integralmente in massello di padouck.
L'implementazione
In esso compaiono infatti molte delle costanti che poi si ritrovano un pò in tutta la mia produzione. Vista la destinazione d'uso di Algol, è stato costruito non come un oggetto estremo, dunque è stata scelta la soluzione dell'amplificatore stereo. Al tempo condivideva l'arena con i famosi Triodino III e Kismet.
Il telaio è una bella opera di ebanisteria, completamente in massello di padouck e lucidato a gomma lacca. Come in tutte le realizzazioni Clinamen il bias è fisso, l'abbattimento del ripple AC è ottenuto con filtraggio induttivo, ed il cablaggio è in aria.
I trasformatori di uscita sono una rara coppia della italiana TECNOTRAFO, a 18 sezioni, progettati per 300B, con splendidi nuclei a "C", M1 laminati 0,28 mm. I trasformatori sono montati per compressione, contro il telaio, tramite un sistema di tiranti e pressori, tutti in legno massello di padouck.
Algol è stato oggetto di un articolo su Costruire Hi Fi numero 179. A seguire le immagini di Algol cosi come fu' prodotto nel 2006.
Resyling del 2023
Nel Febbraio del 2023 , a seguito del rifacimento del soggiorno di mia sorella in stile moderno, l'Algol è stato da me riacquistato. Visto che la lucidatura del telaio a gomma lacca aveva perso la brillantezza originaria, lo smontai del tutto per applicare una nuova verniciatura di tipo acrilico. Nel rimontaggio , ho effettuto una profonda operazione di miglioramento di tutta la parte elettronica e di cablaggio:
Le contro-pannellature in ottone sono state sostuituite con altre in fibra di carbonio, sostituito lo stadio di ingresso con una D3A al posto della EC8010, al fine di avere un incremento di transconduttanza e capacità dinamiche, e trasformarlo in un integrato. E' stato aggiunto a tale scopo un potenziometro series stepped con resistenze SMD della italiana G.Milani. Nuovi connettori di ingresso CARDAS, nuovi condensatori elettrolitici, e nella anodica trovano spazio condensatori JANTZEN in polipropilene di grosso valore ( 1/3 della capacità è ottenuta con il polipropilene, gli altri 2/3 con elettrolitici VISHAY). Nuovi condensatori di accoppiamento tra lo stadio driver e finale in carta olio e armature in rame ( Jupiter, per rimanere in tema stellare ). Il telaio è stato intervento di carteggiatura e nuova finitura, per ravvivare le belle venature del padouck. Il telaio è stato rinforzato con angolari in raro legno Pink Ivory. Sono stati riportati i nomi delle valvole sul telaio con eleganti targhette in legno incise laser,inglobate sotto la verniciatura trasparente. Nuovi piedini disaccoppianti in gomma siliconica, nuovi zoccoli in telflon e rame tellurio per le D3A. Nuovi interruttori di accensione e standby, con luce incorporata e corpo in acciaio inox. Per finire le valvole finali, ormai parecchio stanche dopo 17 anni di onorato servizio, sono state sostituite con delle bellissime EMission Labs special edition con bulbo a pera e placca MESH.
I 4 Watt elettrici dell' Algol, dati in pasto a un trasduttore elettroacustico di buon rendimento, producono onde sonore di raffinata bellezza, fornendo ore di piacevole e raffinato ascolto.
A seguire le immagini dell'Algol dopo il restyling del 2023:

2A3 EML MESH Globe, special edition
Un meritato caffè dopo tutto questo lavoro, godendosi lo spettacolo di un buon cablaggio in aria
Quadra a 10 Khz su carico resistivo di 8 ohm all'uscita dell'amplificatore