Cronistoria e Nome

 




Calabi-Yau è un progetto inziato intorno a metà 2015 , ed è stato in continua evoluzione. Attualmente sono stati prodotti 4 esemplari, ognuno dei quali migliorato rispetto al precedente. Questo non vuol dire che i primi modelli non erano ottimizzati ed acerbi per la vendita, ma  la ricerca utopica della perfezione è insita nell'animo umano, per cui, su ogni successivo diffusore sono state introdotte modifiche, sia estetiche, sia sopratutto a  funzionali, atte a migliorare la resa e la soddisfazione nell'utilizzo del trasduttore acustico. Ora, nel 2022, dopo sette anni, siamo alle porte della produzione del SN5, con la quale ritengo di aver raggiunto il limite insuperabile per questo progetto,risultato oggettivamente in assoluto molto alto, e che è per me denso di soddisfazione.


Elenchero' per sommi capi  il percorso fatto nei vari modelli, ed illustero' cosa è previsto per il definitivo quinto modello, identificato con mk3.


CY SN1-MK0 ( prototipo) : Il progetto Calaby Yau con il quale è iniziato tutto. Ha un mobile in MDF laccato rosso opaco per accogliere il woofer EMS da 12", cuore del progetto. Questo woofer dalle caratteristiche eccezionali resterà invariato su tutti i modelli. Le vie sono solo due, il full range da 5", sempre di produzione EMS, custom per Clinamenaudio, è un bellissimo componente in ferrite con anello di Faraday nel traferro, monomembrana, che si spinge, in aria libera fino a 16-18 KHz. Nella guida d'onda la rispsota in frequenza è piu' limitata, nei dintorni dei 13 KhHz. Anche questo altoparlante resterà invariato fino alla versione mk2.La guida d'onda  in multistrato, con bocca di sezione aurea, finitura color legno, ha la particolarità di usare un risonatore di Helhmotz che si affaccia sulla gola, per regolarizzare la risposta in frequenza in bassa frequenza. Esso è disinseribile chiudendo il collo con una placca in fibra di carbonio. Il woofer gode già dell'accordo TDDRS (Tuned distribuited damped reflex), con porta che puo' scorrere su delle barre filettate. Il crossover del medio non ha la regolazione induttiva, ma un sistema passivo per regolare il recupero di energia della attenuazione in alta frequenza.


Le prime Calabi-Yau, anno 2015, SN1, versione mk0 ( prototipo)


CY SN2 & SN3 -Mk1 : La grande differenza con la versione prototipo, è il passaggio alle tre vie, con l'utilizzo di un tweeter Fostex FT96H, splendido componente da 100 dB/W/m. La gamma di frequenza coperta dalla guida d'onda diventa cosi 500 Hz-12000 Hz, le alte frequenze sono tagliate con un rifasatore nella gola della guida d'onda stampato per prototipazione rapida. Anche il crossover diventa sosfisticato, le attenuazioni dei medi e del tweeter vengono realizzate con un sistema induttivo con trasformatori proprietari, e sia il tweeter che il medio possono essere regolati in 5 posizioni, a passi di 1 dB, tramite un sistema di ponticelli su un pannello alla base del diffusore.  La SN1 è color noce nel corpo e bronzo ossidato nella tromba. la SN2 è laccata bianco perla nel box e nelle sovrastrutture, e tromba e pannello di accordo sono marmorizzati colore Portoro.


Calabi-Yau mk1 SN2 noce/ bronzo ossidato


Calabi-Yau mk1 SN3 bianco perla/ marmo portoro


CY SN4-mk2: Con il modello mk2 sono state introdotte molte modifiche, sia estetiche che funzionali. Il volume del diffusore è aumentato di circa 10 litri, per avere  una frequenza di risonanza naturale Fb minore ed avere una conseguente maggiore estensione nel registro basso . Di rimando si ottiene che il diffusore   non necessita piu' del piedistallo ( che consigliavo con i modelli precedenti) .

I bracci che sospendono le trombe e il tweeter , non sono piu in legno laccato, ma in acciaio AISI 304 da 5 mm, a sviluppo aureo,  lucidato a specchio. In partiolare il tweeter gode di una dedicata flangia di contenimento ricavata dal pieno, ancorata con delle"effe" , alla struttura principale.

Le porte di accordo posteriori sono regolabili con distanziali forniti a corredo ( due misure, che forniscono, combinandoli, tre soluzioni discrete di accordo). Abbiamo abbandonato la soluzione del pannello che scorre in maniera continua su tre prigionieri, per una maggiore rigidità e pulizia estetica. Tre frequenze di accordo, sintonizzabili in base ai distanziali forniti, sono piu' che sufficienti per consetire una taratura della Fb in base alle esigenze dell'ambiente e dei gusti personali.

Il crossover è oggetto di importanti e costose modifche alla componentistica, in particolare nella sezione equivalente dell bobina passa basso del woofer, che consente di avere minore resistenza di perdita e quindi migliore articolazione e sensibilità del registro basso.

 I rifasatori del medio sono ora in ergal ricavati dal pieno e non piu in polimero plastico da protipazione rapida, e recano il nostro logo sul frontale. 

Tutte le targhette ed i loghi sul diffusore sono ora realizzate ora in acciaio inossidabile lucidato a specchio e marcato laser, e non più in ABS. 

Viene impiegata una nuova guarnizione custom tagliata laser tra woofer e box in carta speciale. Essa è molto importante al fine del corretto accoppiamento vibrazionale con il mobile del woofer e conseguente resa acustica finale

Per quanto riguarda il tweeter, purtoppo la FOSTEX , nel momento della produzione delle CY SN3 aveva smesso la produzione del bellissimo tweeter FT96H che usavamo con molta soddisfazione. Questo tweeter era eccellente, e  migliore, a mio giudizio,  del più costoso T90A . Trovare un sostituto ad esso perciò è stata impresa molto difficile. Ma la stessa Fostex ci ha dato una mano, poichè ha reso nuovamente disponibile nella sua produzione un tweeter eccezionale fatto a suo tempo in tiratura limitata: il T96A-EX2 . Questo tweeter , prodotto in Giappone, ha una sensibilità solo di 1 dB maggiore al FT96H , ha tromba e rifasatore in bronzo  , magnete maggiorato ( quello del T90A) , un disco di tungsteno posto a contatto sulla periferia della bobina mobile usato come smorzatore, espansione polare placcata in rame, cablaggio interno con rame argentato. A fronte di tutte queste meraviglie, il prezzo di vendita è ben superiore a quello del FT96H. Sonicamente questo tweeter è ben superiore al FT96H, nella grana, nella delicatezza, nella ricostruzione scenica ed ambienza che riesce a ricreare.

 


Calabi Yau SN4 MK2 betulla tinteggaita lucida/ rame ossidato

 

Il futuro... CY SN5-mk3: Nella versione mk3, in fase di definizione, il progetto Calabi Yau trova il suo punto di arrivo. In sette anni sono state fatte molte esperienze, le CY sono state confrontate con sistemi eterogenei e molto specializzati su altri fronti ( vedi ad esempio le Hedlund Horn con boost horn). Questo ha dato modo di elaborare un ulteriore, e questa volta definitiva, via di miglioramento, per portare il progetto stesso alla sua definitiva configurazione.  Cosa cambierà nelle CY mk3? L'obiettivo è  di avvicinare la naturalezza di emissione del sistema a tromba monovia  con Lowther, che per certi versi è indiscusso riferimento. Questo ultimo non è un sistema per tutti, per via di limiti di estensione in frequenza, alcune caratterizzazioni timbriche, e per le dimensioni impegnative. Forniscono pero' un notevole spunto per capire  quali parametri migliorare nelle  Calabi Yau e spingerle a una vetta ancora piu' elevata.  

Il crossover della via bassa subirà una semplificazione, eliminando degli elementi reattivi, che se da un lato caodiuvano e facilitano il filtraggio del woofer, dall'altro canto rallentano e creano "melma acustica", in quanto l'energia viene immagazzinata dagli stessi ( condensatori e bobine) e restituita sfasata temporalmente. L'orecchio umano è molto sensibile a queste problematiche. Inoltre condensatori e capacità entrano tra di loro in risonanza. Per cui nelle CY mk3, sarà presente un solo induttore di filtro per il woofer, di qualità altissima ( Jantzen in lamina di rame smorzata in cera , di sezione equivalente 12 AWG). Il filtraggio elettrico sarà coadiuvato da un FILTRO MECCANICO, posto frontalmente al woofer, semplice ed energicamente corretto. 

Il box del woofer, in multistrato di betulla  di prima scelta da 23 mm, manterrà il litraggio della versione mk2 ( 100 litri) , ma avrà forma tronco-conica, al fine di evitare l'insorgere di onde stazionarie interne, e certamente, rendere l'estetica piu' accattivante. Il pannello di accordo proprietario TDDR posteriore sara in plexiglass da 20 mm, come nelle Aria Maestrale, con medesima griglia di accordo rettangolare  in AISI 304.

Grandi e interessanti modifiche sul full range deputato a riprodurre tutta la gamma vocale, nella guida d'onda: questo sarà un componente custom tutto Clinamenaudio, con magente anulare in AlNiCo e circuito magnetico in ferro puro! Dimensioni della guida d'onda , e sue proporzioni, auree, rimarranno le medesime. 

L'attenuazione della via media, avverrà sempre in maniera induttiva, ma questa volta, con un autotrasformatore Clinamen custom , anziche un autotrasfromatore.

Il tweeter torna ad essere il Fostex FT96H, che la Fostex ha rimesso in produzione, ma con delle varianti: non ha piu' la flangia frontale , è quindi predisposto per un montaggio esterno, e la sensibilità è circa 2dB inferiore al vecchio modello. Il nome del componente diventa T96A.  Vista la sensibilità inferiore , esso sarà montato sulle CY senza attenuazione, e senza possibilità di regolazione. Sarà possibile regolare solo la via media, tramite commutatore PRO G-MILANI, su 5 posizioni.




Bozzetto delle CY mk3 SN5

 


 

 

 

SPIEGAZIONE SUL NOME DEL DIFFUSORE 



Eugenio Calabi e  Shing- Tung Yau sono due matematici ( il primo italiano)  che hanno studiato e formalizzato gli spazi matematici a 6 dimensioni di Calabi-Yau. L’applicazione “pratica” di questi spazi è venuta nella teoria delle stringhe, una teoria, in studio attualmente e non ancora provata sperimentalmente, che prevede che il costituente più intimo e piccolo della materia sia formato da  minuscole stringhe vibranti .


Shing-Tung Yau and Eugenio Calabi


I modi naturali di vibrazioni di queste stringhe dipenderebbero dallo spazio nel quale esse si trovano. Il loro modo di vibrazione dovrebbe dare origine a tutte le particelle che conosciamo, e anche quelle attualmente sconosciute. La teoria delle stringhe ( o meglio delle superstringhe perchè essa prevede l’esistenza della supersimmetria) è assolutamente affascinante ed interessante dal punto di vista scientifico perchè permette di risolvere il più grande conflitto scientifico del secolo, quello della incompatibilità della relatività generale einsteiniana e quello della meccanica quantistica: quando si cerca di applicare le due teorie (ampiamente dimostrate nei loro specifici bacini di utilizzo) in situazioni molto particolari , come ad esempio un buco nero ( necessita della relatività per le masse estremamente grandi coinvolte ma anche di meccanica quantistica per la piccolezza dello stesso) si perviene a risultati senza senso ( calcoli che portano a valori infiniti). La teoria delle stringhe, elimina il concetto di materia puntiforme, essendo le stringhe di dimensione finita : in essa meccanica quantistica e relatività possono coesistere poichè la teoria delle stringhe cancella le fluttuazioni quantistiche del tessuto spazio temporale sulla scala della distanza di Planck.

 La teoria delle stringhe prevede che l’Universo attorno a noi sia formato da 3 dimensioni spaziali estese ( quella che conosciamo), una dimensione temporale, e 6 dimensioni spaziali compattificate. Compattificate vuol dire che sono estremamente piccole ed avvolte su se stesse ( dimensione di Plank: 10-33cm ), per questo motivo non sarebbero visibili ne ai nostri sensi ne ed ai nostri strumenti. Si è appunto visto che la forma di queste dimensioni compattificate 6-dimensionali potrebbe appartenere alla varietà geometrica di Calabi-Yau. 


Superficie matematica di Calabi-Yau 6-dimensionale



La teoria delle stringhe spiega anche un altro grande interrogativo: perchè le costanti del nostro universo ( massa delle varie particelle, la loro carica, il loro spin e cosi via dicendo) hanno proprio quel preciso valore e non uno diverso? Del resto è proprio questo sottile equilibrio tra queste varie costanti che rende possibile la vita e la materia cosi come la conosciamo.  Attualmente nessuno sà rispondere. La teoria delle stringhe invece può darci la risposta: infatti abbiamo detto che le particelle stesse e i portatori di forza sono una manifestazione di come la stringa vibra, e la sua vibrazione dipende dallo spazio nel quale essa vibra. Ora sappiamo quasi sicuramente che gli spazi nel quale le stringhe vibrano sono spazi di Calabi-Yau, ma questi sono diverse migliaia, e quindi non sappiamo, allo stato attuale, ne scegliere lo spazio giusto all’interno della famiglia, ne saper calcolare le frequenze di vibrazione delle stringhe. La matematica che c’è dietro è molto complessa, ma se un giorno dovessimo riuscire a calcolare queste frequenze, dovremmo poter ritrovare tutte le particelle del nostro universo ( elettroni , tauni, muoni, bosoni, quark, …) e prevedere l’esistenza di quelle non ancora scoperte.
Altro interesse elevatissimo della teoria delle superstringhe è che essa prevede l’esistenza di particelle senza massa e con spin =2 cioè la carta di identità del gravitone, la particella portatrice della forza di gravità. 
Mi scuso per le imprecisioni riportate in questa piccola trattazione, ma ho cercato di riassumere un discorso estremamente complesso, solo facendo ricorso a quello che ricordo. Quanto sopra scritto non ha la pretesa di essere un preciso racconto scientifico.