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Filosofia Progettuale:


CLINAMEN AUDIO è un  progetto, in parte tecnologico, in parte idealistico, il cui fine è la realizzazione di apparecchi per la fruizione casalinga della musica che consentano di raggiungere un coinvolgimento emotivo il più possibile vicino a quello dell'evento reale.

Potendomi muovere senza vincoli ideologici e logiche prettamente economiche, credo di essere nella posizione migliore per realizzare questa missione.

La strada maestra che seguo è quella della semplicità, che non sfocia nella banalità, bensi è l'implementazione di leggi naturali con componenti intrinsecamente lineari.  ( "rendi le cose più semplici possibili, ma non più semplici del necessario" Albert Einstein ). Tutto ciò si estrinseca attraverso amplificatori a tubi termoionici non retroazionati e  diffusori acustici dall' elevata efficienza di trasduzione.

 

300B mesh night view

Purtroppo le logiche dell'abbattimento dei costi e della miniaturizzazione hanno fatto scomparire le valvole termoioniche da ogni settore della tecnologia. Se questo può essere giustificato in molti ambiti, non lo è nel campo audio, dove il triodo gode, secondo il mio punto di vista, di indiscussi e insuperabili vantaggi: esso è il dispositivo elettronico più lineare mai concepito e può lavorare senza l'ausilio di circuiti al contorno che ne stabilizzino il comportamento (come ad esempio le reti di compensazione termica per i transistor).

L'uso di circuiti intrinsecamente lineari e non inutilmente complessi, può esaltare le prestazioni musicali. Le elettroniche Clinamen nascono solo dopo un attento studio delle problematiche connesse alla amplificazione del segnale audio. L'adeguata scelta del punto di lavoro dell'elemento attivo, in unione a elementi magnetici di grande qualità, rende possibile il totale abbattimento del feedback.

La retroazione, essenziale in molti settori elettronici ( vedi ad es. automazione) è controproducente nelle applicazioni audio. Essa migliora solo le prestazioni elettriche ma inficia pesantemente il suono riprodotto: forti compressioni dinamiche, mancanza di vivacità e naturalezza.


Il motivo che spiega il suo massiccio utilizzo nell'audio, anche Hi-End, è che con essa è possibile avere prestazioni elettriche di qualità con componenti economici ed industrializzare il processo produttivo che porta ad economie di scala; in poche parole si ha la massimizzazione del profitto aziendale a discapito della musica.

 

 

 


Amplificatori integrati monfonici Loto

Ogni topologia circuitale scelta da Clinamen  viene usata in contesti che ne massimizzano i pregi e ne limitano i difetti intrinsechi: ad esempio l'utilizzo di triodi ad alta trasconduttanza, negli stadi di segnale, accoppiati con gli stadi finali tramite trasformatori con nucleo in nichel, consente di pilotare questi ultimi con grande swing, bassa distorsione e musicalità.

Lo stadio di uscita utilizza molto spesso triodi in configurazione Parallel Single Ended (PSE): tale architettura sposa alla perfezione la musicalità dei monotriodi alla capacità di pilotaggio e buona potenza di uscita, tipica invece degli stadi simmetrici.

Riteniamo che non sia possibile produrre amplificatori comunque potenti con la massima qualità possibile, anche prescindendo totalmente dai costi. Non servono centinaia di Watt per una riproduzione reale dell'evento musicale, pochi watt forniti da elettroniche a triodi non retroazionate, ottimizzate per le performance musicali, sono in grado di assicurare una dinamica esplosiva e una riproduzione dell'evento densa di emozione. 

 

Trasformatore di step up per MC in Nichel Cocobolo


La fase di progettazion
e e studio del layout delle  elettroniche Clinamen avviene con potenti modellatori CAD 3D: ciò consente di minimizzare il tempo necessario per giungere ad una configurazione ottimale della disposizione dei componenti e perciò il numero di prototipi fisici realizzati viene limitato all'essenziale.

 

Clinamen pone grande accento alla ricerca stislistica delle sue macchine musicali, proprio come un opera d'arte, si cerca di stimolare tutti i sensi dell'ascoltatore. Vengono accostati elementi tecnologici come la fibra di carbonio a legni armonici per usi ebanistici, come il padouck, ebano, cocobolo, Ovangkol, cileigio, Ulivo..

 

 La produzione Clinamen probabilmente non incontrerà il favore del grande pubblico in virtù della bassa potenza delle elettroniche e alle dimensioni ingombranti dei diffusori, ma la nostra mission non è la fama ma bensi'  fornire, ad un pubblico attento e sensibile, degli strumenti con i quali giungere al cuore della musica. 

 

 

 

Progettazione   al CAD 3D dei LOTO monofonici Progetto al CAD 3D della guida d'onda per le Kamala

 

 

Infine qualche considerazione sui diffusori acustici: essi costituiscono l'elemento più imperfetto della catena audio poiché introducono la maggior quota di distorsione e soprattutto il loro rendimento di conversione energetica è estremamente basso.

Il diffusore infatti, riceve in ingresso energia di tipo elettrico e la "restituisce" sotto forma acustica, in onde di compressione e rarefazione dell'aria: è perciò un trasduttore nel quale viene fatta una conversione energetica, da elettrica ad acustica. Ogni conversione è caratterizzata da un rendimento η il quale ne misura la bontà.

Ad esempio, diffusori di tipo standard che dichiarino una sensibilità di 88 dB/W/m, hanno un'efficienza di conversione dello 0,28 % !! Si avete capito bene, se mandiamo al loro ingresso 100 watt elettrici, ne otterremo in uscita solo 0,28W acustici. Tutta la parte mancante va ad accrescere l'entropia dell'Universo...

 

In ingegneria la ricerca di un elevato rendimento qualifica un buon progetto da uno mediocre, e non è solo una questione quantitativa ma anche qualitativa.

Pertanto è facile comprendere come la maggior parte dei diffusori Hi-End presenti sul mercato, con rendimenti elettroacustici inferiori molto inferiori all' 1%, abbiano ben poco di fregiarsi dell'appellativo Hi-End.

La nascita di amplificazioni a stato solido dall'elevata potenza ha reso il problema dell'efficienza  "trascurabile" : infatti la disponibilità di watt a basso prezzo ha generato una sorta di regressione nel mondo HI-FI (mie opinioni ed in quanto tali soggettive).

Possiamo pensare di compensare il basso rendimento di conversione elettroacustico del diffusore applicando grandi potenze elettriche per ottenere pressioni acustiche comunque elevate.


 Ma questo ragionamento non considera che un sistema dal basso rendimento di trasduzione deteriora inesorabilmente il segnale e dunque il suono riprodotto avrà irrimediabilmente maggior compressione dinamica, scarsa capacità di coinvolgimento emotivo e in definitiva infedeltà all'evento sonoro originario.

D'altro canto, le realizzazioni ad alta efficienza proposte negli anni del ritorno in auge delle elettroniche valvolari, hanno gettato spesso cattiva luce su tale tipologia di diffusore: il motivo risiede nel fatto che questi sono stati implementati con trasduttori derivati dal campo professionale, con caratteristiche assolutamente non adatte per i nostri scopi, infatti l'alta sensibilità di questi altoparlanti è accompagnata a sospensioni dalla scarsa cedevolezza e da equipaggi mobili pesanti e dal break up non controllato. E' di primaria importanza perciò la necessità di usare altoparlanti appositamente progettati per raggiungere il fine che ci proponiamo... una riproduzione realistica e completamente coinvolgente dell'evento sonoro.

I diffusori acustici Clinamen sono tutti caratterizzati da un elevato rendimento di trasduzione . Gli altoparlanti usati sono appositamente progettati per coniugare l'alta efficienza di trasduzione elettroacustica

alla qualità. Tale strada è costosa ma è l'unica che mi sento di percorrere per perseguire la mission aziendale.

 

 


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