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CDP TEAC VRDS 7 Clinamen

 

 

 Pezzi realizzati, a partire dal 2018 --> 5


Replicabilità: no

 


 

 

Il problema


Moltissimi appassionati audio lamentano un divario troppo elevato tra la qualità di riproduzione dei loro impianti analogici e quelle fornite dai lettori di CD audio. Ed hanno ragione. E per questo motivo ho deciso di scegliere una macchina commerciale di qualità ed adatta ad essere terreno fertile per accogliere modifiche molto radicali alla sua architettura, per non dico superare , ma almeno essere paragonabile, al suono del nostro caro amato giradischi analogico.


Ma perchè modificare un lettore CD? Credo che la corsa a convertitori sempre più performanti per profondità di bit e frequenza di campionamento sia in larga misura dettata da motivazioni commerciali.  Se per tanti settori dell'elettronica questo possa essere un indubbio vantaggio, sicuramente non lo è in maniera cosi scontata nel mondo audio. Sbaragliare la concorrenza e fornire " numeri sempre più strabilianti" fornisce una freccia in più agli uomini delle agenzie di marketing. La differenza sul piano sonico si fa , secondo me, in altre parti della macchina digitale. I bit e la frequenza di campionamento di un banalissimo CD sono già eccellenti a garantire di non costituire "il tappo" della prestazione della macchina.


Possiamo paragonare la corsa ai DAC di ultima generazione come  un pò come la corsa alla bassisima distorsione negli amplificatori a transistor degli anni 80-90, ottenuta con altissimi tassi di retroazione, la quale ha portato a cifre  da urlo, ma a risultati musicali a dir poco discutibili.

La vera arena su cui confrontarsi per rendere una macchina digitale, da mediocre ad eccellente,  secondo mela si combatte a valle del DAC e cioè sullo stadio di uscita analogico.


In seconda battuta, un altro settore importantissimo risiede nella attenta cura alle vibrazioni e alla stabilità nella rotazione del disco, parametri questi che si ripercuotono direttamente sul jiiter e sull'intervento del circuito di correzione degli errori.


La soluzione


Ho individuato dunque nel  TEAC VRDS 7, lettore CD non di recente produzione, il candidato ideale sul quale riversare le mie idee di migliormento, e meccaniche, e sopratutto dello stadio di uscita. La sigla VRDS (  Vibration free rigid disc clamping system) sta ad identificare la meccanica di lettura che ha reso famosa la TEAC, essa è particolarmente attenta a garantire al disco argentato la più stabile e priva di vibrazioni rotazione possibile. Infatti la meccanica reca un platorello che, durante la lettura, diviene solidale con il disco in lettura.

Inoltre, vista l'epoca di costruzione, i circuiti stampati non sono SMD, e questo oltre ad essere un vantaggio sonico, facilita l'intervento di modifica. L'ingegnerizzazione della macchina è buona, con addirittura due coperchi di chiusura.

Perciò , forti di queste mie personali  certezze, ho trovato nel TEAC VRDS 7 una macchina con una meccanica di qualità, ben ingegnerizzata, massiccia, con spazio interno per inserire i miei trasformatori custom, e dulcis in fundo con circuiti stampati non SMD.  





REVISIONE E MANUTENZIONE


Come prima cosa la macchina viene revisionata, pulendo tutti i  cinematismi del cassetto e del movimento del laser con alcool isopropilico e poi ingrassati con grasso dedicato.  Viene controllato lo stato di usura del laser, e fatte le tarature di focus e tracking. Infine vengono lubrificati, con olii dedicati, tutte le parti soggette a movimento. La cinghia di apertura del cassetto viene sostituita. Altro pezzo sostituito, SEMPRE sostiuito, in quanto molto critico , è il cavo flat 16 pin che porta il segnale dalla meccanica alla scheda digitale. Questo aumenta notevolmente l'affidabilità della macchina negli anni a venire. 


Infine vengono sostituiti i sei condensatori elettrolitici principali, con componenti di alta qualità ( Panasonic in genere o Vishay, a seconda della disponibilità).

 


MODIFICHE ALLO STADIO DI USCITA


La modifica senza ombra di dubbio più caratterizzante è quella  dell'implementazione del nostro stadio di uscita: esso è completamente passivo e realizzato con trasformatori Clinamen custom con nucleo in Mumetall schermati semopre in mumetal con collegamento in step-down.  Il TEAC VRDS-7 monta un DAC per ogni canale, ed essendo ogni DAC stereo ( SAA 7350) possiamo beneficiare  di una tensione di pilotaggio piuttosto elevata perche ambo i canali andranno ad alimentare il nostro trasformatore.  Questo è un bene poichè il trasformatore è collegato in step down per mantenere bassa l'impedenza di uscita e quindi ci consente di avere un livello di uscita comunque sufficiente ( 550 mVolt rms). Certo il livello di uscita è poco più di  1/4 dei canonici 2 Volt rms, questa è l'unica critica oggettiva che può venire mossa alla nostra modifica. Ma se ci liberiamo dai preconcetti, e capendo che avere la manopola del pre ad ore 9 è un grande svantaggio e non una riserva di potenza, allora questo svantaggio si trasformerà in una opportunità. Pagando lo scotto di una bassa uscita, abbiamo come controvaluta uno stadio super lineare, senza colorazioni, senza retroazione, senza elementi attivi che causano distorsioni e compressioni sonore. 


Inoltre come molte soluzioni semplici , questa proposta particolarmente geniale perche effettua la conversione del segnale bilanciato in uscita del DAC in sbilanciato tramite i rami  del primario del trasformatore, soluzione questa estremamente pura. Per finire il filtraggio delle spurie di alta frequenza in uscita del DAC viene fatto sfruttando i parametri parassiti del trasformatore, che ne limitano naturalmente la risposta in frequenza verso l'alto. Questo è quello che intendiamo con " progettare sfruttando le capacità intrinseche dei componenti, senza artifici esterni --> Via Naturale del Suono".


Dunque con lo stadio di uscita passivo a trasformatori vengono eliminati ben due stadi di amplificazione realizzati con circuiti operazionali in cascata, con benefici sonici incredibili.  A seguire una immagine dei zoccoli montati al posto degli integrati dai quali viene prelevato il segnale differenziale che poi sarà reso asimmetrico nel trasformatore. Il trasformatore compie la trasformazione da segnale bilanciato, a sbilanciato RCA. L'unico modo, secondo la Via Naturale del Suono.





Il pannello posteriore del TEAC viene lavorato con macchina CNC per ospitare due nuove boccole RCA di qualità, una vaschetta IEC con portafusibile integrato per dare la possibilità di montare un cavo di alimentazione di qualità, un portafusibile per la scheda di clock,  ed ovviamente una doppia foratura per i due modelli di trasformatori Clinamen disponibili,  con nucleo all'80% di nichel.   Tutti i cablaggi nello stadio di uscita sono realizzati con cavo in rame  argentato e isoalto in teflon ( il trasformatore esterno  nella foto sottostante alimentava la vecchia generazione di reclock, nelle implementazioni successive è  montato internamente poichè viene usata una scheda PSU dedicata TENTLABS a filtraggio induttivo. La scheda di reclocking TENTLABS e relativo PSU sono state opzionali e montate non su tutte le macchine realizzate)

 

 




TRATTAMENTI CONTRO LE VIBRAZIONI


Un altra modifica fondamentale effettuata consiste nel trattamento delle vibrazioni meccaniche e qui sono intervenuto in maniera molto significativa: ho smorzato i circuiti stampati , in particolare in corrispondenza dei DAC e dei grandi chip,
con masselli di legno armonico di cocobolo,ed amaranto




Nel VRDS 7 la traversa superiore della meccanica ,  purtoppo non è un elemento in pressofusione come negli elementi di punta, ma semplicemente una cover plastica . Penso che sia semplicemente inutile ed anzi dannosa, poichè si trova in un punto davvero critico per le vibrazioni. Rimuovendola, si rende disponibile dello spazio per applicare  delle mattonelle in cocobolo e/0 Macassar ebony.  




Anche i due motori , uno quello per la rotazione del disco, l'altro quello per l'avanzamento del laser, subiscono interventi di smorzamento con sostanze che permettono di abbattere le vibrazioni.








La cura al trattamento delle vibrazioni viene effettuato anche sui due coperchi , e nel telaio principale ( che viene completamente messo a nudo per l'applicazione dello smorzatore) come visibile nelle seguenti foto:








SCHERMATURE


All'interno del lettore ci sono due fasci di cavi che veicolano segnali, con una schermatura, abbastanza approssimativa, fatta con un foglio di alluminio . Nel nostro TEAC VRDS-7 tale schermatura viene sostituita con una più performante calza in rame, che scherma i cavi per tutta la loro lunghezza ( ciò non accade nell'originale) e poi smorzati con nastro al teflon.


Nella sottostante immagine potete vedere le mattonelle in cocobolo sui chip, sulle traverse della meccanica, la scheda di reclock ( nella foto un vecchio clock montato sui primi modelli VRDS7 Clinamen)  ed il cavo che collega la scheda digitale a quella analogica, con la nuova schermatura in rame e smorzamento in teflon.



Le macchine proposte negli anni sono stati forniti sia con trasformatori di uscita con avvolgimento in rame, e a chi ne fece richiesta, con sovraprezzo,  con la versione con avvolgimenti in argento 99.99%


trasformatori di uscita con nucleo ultra large