TEAC VRDS 7 CLINAMEN

 

 

 

NEWS --> PRODOTTO  ACQUISTABILE CON LA FORMULA SODDIFATTI O RIMBORSATI :


(forti dell qualità e del valore aggiunto dei nostri prodotti offriamo una settimana per recedere dall'acquisto in caso di insoddisfazione, sarà restituito l'importo integrale fatta eccezione delle spese di spedizione, a patto che il prodotto torni integro e perfetto in ogni sua parte)



 

 


NOVITA' --> disponibile su richiesta : 

  • Clock LC Audio Technology LC Clock X03 
  • Trasformatori di uscita Custom Clinamen con nucleo Oversize e avvolgimenti ibridi rame/Argento 99.99 %

Proponiamo una modifica molto interessante ad un lettore CD integrato , il TEAC VRDS 7, lettore CD certamente non di recente produzione, ma che amiamo molto per qualità di progettazione e solidità di costruzione nonchè la possibilità di intervenire radicalmente per eliminare lo stadio di uscita e sostituirlo con i nostri trasformatori custom. La sigla VRDS (  Vibration free rigid disc clamping system) sta ad identificare la meccanica di lettura che ha reso famosa la TEAC, essa è particolarmente attenta a garantire al disco argentato la più stabile e priva di vibrazioni rotazione possibile. Infatti la meccanica reca un platorello che, durante la lettura, diviene solidale con il disco in lettura.


Inoltre, vista l'epoca di costruzione, i circuiti stampati non sono SMD, e questo oltre ad essere un vantaggio sonico, facilita l'intervento di modifica. L'ingegnerizzazione della macchina è buona, con addirittura due coperchi di chiusura.


Ma perchè modificare un lettore CD? Sappiamo che con questa affermazione creeremo parecchio scompiglio, ma crediamo che la corsa a convertitori sempre più performanti per profondità di bit e frequenza di campionamento sia in larga misura dettata da motivazioni commerciali.  Se per tanti settori dell'elettronica questo possa essere un indubbio vantaggio, sicuramente , per noi, non lo è nel mondo audio. Sbaragliare la concorrenza e fornire " numeri sempre più strabilianti" fornisce una freccia in più agli uomini delle agenzie di marketing. La differenza sul piano sonico si fa , secondo noi, in altre parti della macchina digitale. I bit e la frequenza di campionamento di un banalissimo CD sono già eccellenti a garantire di non costituire "il tappo" della prestazione della macchina.


Possiamo paragonare la corsa ai DAC di ultima generazione come  un pò come la corsa alla bassisima distorsione negli amplificatori a transistor degli anni 80-90, ottenuta con altissimi tassi di retroazione, la quale ha portato a cifre  da urlo, ma a risultati musicali a dir poco discutibili.


La vera distinzione e la vera arena su cui confrontarsi per rendere una macchina digitale, da mediocre ad eccellente,  secondo noila si combatte a valle del DAC e cioè sullo stadio di uscita analogico.


In seconda battuta, un altro settore importantissimo risiede nella attenta cura alle vibrazioni e alla stabilità nella rotazione del disco, parametri questi che si ripercuotono direttamente sul jiiter e sull'intervento del circuito di correzione degli errori.


Perciò , forti di queste nostre personali  certezze, abbiamo individuato nel TEAC VRDS 7 una macchina con una meccanica di qualità, ben ingegnerizzata, massiccia, con spazio interno per inserire i nostri trasformatori custom, e con la chicca dei circuiti stampati non SMD.  


Vi illustreremo ora le modifiche effettuate con precisione.





Come prima cosa la macchina viene revisionata, controllando i cinematismi del cassetto e del movimento del laser.  Viene controllato lo stato di usura del laser, e tarato. Infine vengono lubrificati, con olii dedicati, tutte le parti soggette a movimento. La cinghia di apertura del cassetto viene sostituita


La modifica senza ombra di dubbio più caratterizzante è quella  dell'implementazione del nostro stadio di uscita: esso è completamente passivo e realizzato con trasformatori Clinamen custom con nucleo in Vacoperm schermati in mumetal in forte discesa.  Il TEAC VRDS-7 monta un DAC per ogni canale, ed essendo ogni DAC stereo ( SAA 7350) possiamo beneficiare  di una tensione di pilotaggio piuttosto elevata perche ambo i canali andranno ad alimentare il nostro trasformatore.  Questo è un bene poichè il trasformatore è collegato in step down per mantenere bassa l'impedenza di uscita e quindi ci consente di avere un livello di uscita comunque sufficiente ( 550 mVolt rms). Certo il livello di uscita è poco più di  1/4 dei canonici 2 Volt rms, questa è l'unica critica oggettiva che può venire mossa alla nostra modifica. Ma se ci liberiamo dai preconcetti, e capendo che avere la manopola del pre ad ore 9 è un grande svantaggio e non una riserva di potenza, allora questo svantaggio si trasformerà in una opportunità. Pagando lo scotto di una bassa uscita, abbiamo come controvaluta uno stadio super lineare, senza colorazioni, senza retroazione, senza elementi attivi che causano distorsioni e compressioni sonore. 


Inoltre come molte soluzioni semplici , la nostra è particolarmente geniale perche effettua la conversione del segnale bilanciato in uscita del DAC in sbilanciato tramite i rami  del primario del trasformatore, soluzione questa estremamente pura. Per finire il filtraggio delle spurie di alta frequenza in uscita del DAC viene fatto sfruttando i parametri parassiti del trasformatore, che ne limitano naturalmente la risposta in frequenza verso l'alto. Questo è quello che intendiamo con " progettare sfruttando le capacità intrinseche dei componenti, senza artifici esterni --> Via Naturale del Suono".


Perciò con il nostro stadio di uscita passivo a trasformatori vengono eliminati ben due stadi di amplificazione realizzati con circuiti operazionali in cascata, con benefici sonici incredibili. Vengono rimossi dalla scheda anche  una serie di elementi passivi ( resistenze e condensatori). A seguire una immagine dei zoccoli montati al posto degli integrati dai quali viene prelevato il segnale differenziale che poi sarà reso asimmetrico nel trasformatore. Il trasformatore compie la trasformazione da segnale bilanciato, a sbilanciato RCA. L'unico modo, secondo noi, secondo la Via Naturale del Suono.





Il pannello posteriore del TEAC viene lavorato con macchina CNC per ospitare due nuove boccole RCA di qualità, una vaschetta IEC con portafusibile integrato per dare la possibilità di montare un cavo di alimentazione di qualità, un morsettino di terra,  ed ovviamente i trasformatori Clinamen in Vacoperm.   Tutti i cablaggi sono realizzati con cavo in rame  argentato e isoalto in teflon. 

Nel caso venga montata la scheda di reclock, sul pannello posteriore trova spazio anche il nuovo trasformatore di alimentazione dedicato:

 


Un altra modifica fondamentale effettuata consiste nel trattamento delle vibrazioni meccaniche e qui siamo intervenuti in maniera molto significativa: abbiamo smorzato i circuiti stampati , in particolare in corrispondenza dei DAC e dei grandi chip, con masselli di legno armonico di cocobolo, ebano, bubinga.




Nel VRDS 7 la traversa superiore della meccanica ,  purtoppo non è un elemento in pressofusione come negli elementi di punta, ma semplicemente una cover plastica . Pensiamo che sia semplicemente inutile ed anzi dannosa, poichè si trova in un punto davvero critico per le vibrazioni. Rimuovendola, si rende disponibile dello spazio per applicare  delle mattonelle in cocobolo e/0 Macassar ebony.  




Anche i due motori , uno quello per la rotazione del disco, l'altro quello per l'avanzamento del laser, subiscono interventi di smorzamento con sostanze che permettono di abbattere le vibrazioni.








La cura al trattamento delle vibrazioni viene effettuato anche sui due coperchi , e nel telaio principale ( che viene completamente messo a nudo per l'applicazione dello smorzatore) come visibile nelle seguenti foto:






All'interno del lettore ci sono due fasci di cavi che veicolano segnali, con una schermatura, abbastanza approssimativa, fatta con un foglio di alluminio . Nel nostro TEAC VRDS-7 tale schermatura viene sostituita con una più performante calza in rame, che scherma i cavi per tutta la loro lunghezza ( ciò non accade nell'originale) e poi smorzati con nastro al teflon.


Nella sottostante immagine potete vedere le mattonelle in cocobolo sui chip, sulle traverse della meccanica, la scheda di reclock ( non è la LC Clock X03 che usiamo invece come standard)  ed il cavo che collega la scheda digitale a quella analogica, con la nuova schermatura in rame e smorzamento in teflon.



Infine vogliamo porre l'attenzione sui trasformatori con nucleo ultra large  ed avvolgimento in argento con purezza 99,99% che rendiamo disponibili come up-grade. Il loro prezzo è elevato, ma la materia prima costa davvero molto ( abbiamo circa 35 gr di argento per ogni trasformatore). I benefici che se ne possono trarre, rispetto il trasformatore standard sono però tali che potrete scoprire cose inimmaginabili dalla macchina digitale. Questi trasformatori hanno resistenza circa 10 volte inferiore rispetto agli standard, ciò si traduce in una minore perdita di inserzione, insensibilità al carico ( ricordiamoci che abbiamo uno stadio passivo in uscita, che per avere il massimo dei vantaggi  deve avere bassisime perdite) ed una resa nella microdinamica e macrodinamica eccezionale. Potete osservarli nella foto a seguire.





A seconda dei casi consigliamo l'utilizzo dei nostri piedi accoppianti in bronzo , accoppianti in ergal anodizzato, oppure  l'utilizzo dei nostri piedini disaccoppianti a molla









PREZZI , ACCESSORI, GARANZIA


  • Prezzo della macchina VRDS 7 come sopra descritta,  -->2250 euro
  • Prezzo delle modifiche sopra descritte su macchina fornita dal cliente: 1950 euro

 


Supplementi:


 

  • trasformatori di uscita Custom Clinamen con nucleo Ultra large ( circa il doppio come dimensioni rispetto il nostro standard) e avvolgimento ibrido Rame / Argento purezza 99.99% --> 800 euro
  • quattro piedini CNC in ergal anodizzato -->180 euro
  • per quattro piedini disaccoppianti a molla -->250 euro
  •  scheda master Clock  LC Audio Technology LC Clock X03 ( il riferimento dei clock esterni ) -->450 euro

 


Consegna in 3/4 settimane dal momento dell'ordine.


NB: Forniamo una garanzia di 6 mesi, fa fede la data della fattura. Se dovessero presentarsi rotture nei 6 mesi previsti dalla garanzia, se non ci siano stati danni causati da un incauto utilizzo, effetueremo la riparazione in garanzia. Comprendiamo anche in garanzia la sostituzione del laser. A garanzia scaduta, eventuali riparazioni della macchina, e sostituzioni di laser esauriti, saranno a carico dell'acquirente