TEAC VRDS 7 CLINAMEN

 

 



Proponiamo una modifica molto interessante ad un lettore CD integrato , il TEAC VRDS 7, lettore CD certamente non fresco come anno di produzione, ma che amiamo molto per qualità di progettazione e solidità di costruzione. La sigla VRDS (  Vibration free rigid disc clamping system) sta ad identificare la meccanica di lettura che ha reso famosa la TEAC, essa è particolarmente attenta a garantire al disco argentato la più stabile e priva di vibrazioni rotazione possibile. Infatti reca un platorello che, durante la lettura, diviene solidale con il disco in lettura.


Inoltre, vista l'epoca di costruzione, i circuiti stampati non sono SMD, e questo oltre ad essere un vantaggio sonico, facilita l'intervento di modifica. L'ingegnerizzazione della macchina è buona, con addirittura due coperchi di chiusura.


Ma perchè modificare un lettore CD? Sappiamo che con questa affermazione creeremo parecchio scompiglio, ma crediamo che la corsa a convertitori sempre pi ù performanti per bit e frequenza di campionamento sia in larga misura dettata da motivazioni commerciali.  Se per tanti settori dell'elettronica questo possa essere un indubbio vantaggio, sicuramente , per noi, non lo è nel mondo audio. Sbaragliare la concorrenza e fornire " numeri sempre più strabilianti" fornisce una freccia in più agli uomini delle agenzie di marketing.


Possiamo paragonare la corsa ai DAC di ultima generazione come  un pò come la corsa alla bassisima distorsione negli amplificatori a transistor degli anni 80-90, ottenuta con altissimi tassi di retroazione, la quale ha portato a cifre  da urlo, ma a risultati musicali a dir poco discutibili.


La vera distinzione e la vera arena su cui confrontarsi per rendere una macchina digitale, da mediocre ad eccellente, la si combatte a valle del DAC e cioè sullo stadio di uscita analogico. Un altro settore importantissimo risiede nella attenta cura alle vibrazioni e alla stabilità nella rotazione del disco, parametri questi che si ripercuotono direttamente sul jiiter e sull'intervento del circuito di correzione degli errori.


Perciò , forti di queste nostre personali  certezze, abbiamo individuato nel TEAC VRDS 7 una macchina con una meccanica di qualità, ben ingegnerizzata, massiccia, con spazio interno per inserire i nostri trasformatori custom, e con la chicca dei circuiti stampati non SMD.  


Vi illustreremo ora le modifiche effettuate con precisione.





La modifica senza ombra di dubbio più caratterizzante è quella  dell'implementazione del nostro stadio di uscita: esso è completamente passivo e realizzato con trasformatori Clinamen custom con nucleo in Vacoperm schermati in mumetal in forte discesa.  Il TEAC VRDS-7 monta un DAC per ogni canale, ed essendo ogni DAC stereo ( SAA 7350) possiamo beneficiare  di una tensione di pilotaggio piuttosto elevata perche ambo i canali andranno ad alimentare il nostro trasformatore.  Questo è un bene poichè il trasformatore è collegato in step down per mantenere bassa l'impedenza di uscita e quindi ci consente di avere un livello di uscita comunque sufficiente ( 500 mVolt rms). Certo il livello di uscita è circa 1/4 dei canonici 2 Volt rms, questa è l'unica critica che può venire mossa alla nostra modifica. Ma se ci liberiamo dai preconcetti, e capendo che avere la manopola del pre ad ore 9 è un grande svantaggio e non una riserva di potenza (  ci sarebbe da parlarne per ore, a chi è interessato ci scriva una mail) allora questo svantaggio si trasformerà in una opportunità. Pagando lo scotto di una bassa uscita, abbiamo come controvaluta uno stadio super lineare, senza colorazioni, senza elementi attivi che causano distorsioni e compressioni sonore. 


Inoltre come molte soluzioni semplici , la nostra è particolarmente geniale perche effettua la conversione del segnale bilanciato in uscita del DAC in sbilanciato tramite i rami  del primari odel trasformatore, soluzione questa estremamente pura. Per finire il filtraggio delle spurie di alta frequenza in uscita del DAC viene fatto sfruttando i parametri parassiti del trasformatore, che ne limitano naturalmente la risposta in frequenza verso l'alto. Questo è quello che intendiamo con " progettare sfruttando le capacità intrinseche dei componenti, senza artifici esterni --> Via Naturale del Suono".


Perciò con il nostro stadio di uscita passivo a trasformatori vengono eliminati ben due stadi di amplificazione realizzati con circuiti operazionali in cascata, con benefici sonici incredibili. Vengono rimossi dalla scheda anche  una serie di elementi passivi ( resistenze e condensatori). A seguire una immagine dei zoccoli montati al posto degli integrati dai quali viene prelevato il segnale differenziale che poi sarà reso asimmetrico nel trasformatore





Il pannello posteriore del TEAC viene lavorato con macchina CNC per ospitare due nuove boccole RCA di qualità, una vaschetta IEC con portafusibile integrato per dare la possibilità di montare un cavo di alimetazione di qualità, un morsettino di ground,  ed ovviamente i trasformatori Clinamen in Vacoperm.   Tutti i cablaggi sono realizzati con cavo in rame  argentato e isoalto in teflon. A seguire delle imamgini del pannello posteriore con i trasformatori:





Un altra modifica fondamentale effettuata consiste nel trattamento delle vibrazioni meccaniche e qui siamo intervenuti in maniera molto significativa: abbiamo smorzato i circuiti stampati , in particolare in corrispondenza dei DAC e dei grandi chip, con masselli di legno armonico di cocobolo. Il collante utilizzato è stato la lacca Sublima Jiva:




Nel VRDS 7 la traversa superiore della meccanica ,  purtoppo non è un elemento in pressofusione come negli elementi di punta, ma semplicemente una cover plastica . Quello che pensiamo è che sia semplicemente inutile ed anzi dannosa, poichè si trova in un punto davvero critico per le vibrazioni. Quindi abbiamo deciso di rimuoverla. la sua rimozione ci consente di guadagnare spazio per poter smorzare la traversa in acciaio stampato, sulla quale abbiamo applicato delle mattonelle in cocobolo, incollate tramite JIVA.   Il motore di rotazione riceve prima un trattamento con lacca JIVA poi viene smorzato con Dynamat extreme, un foglio molto smorzante in virtù della doppia composizione fisica: bitume adesivo + alluminio.








Come accernato poco sopra, altra arma fondamentale alla quale la nostra macchina digitale attinge è l'uso del materiale SUBLIMA, ditta italiana con la quale abbiamo il piacere di collaborare. La Sublima si è specializzata nel trattamento dei fenomeni di interazione ad opera di cariche elettriche superficiali, le quali creano disturbi di natura elettromagnetica che impediscono di esprimere il reale potenziale delle macchine sonore.


Nel nostro TEAC VRDS -7 abbiamo usato due prodotti Sublima:  la lacca  JIVA , come collante e nelle saldature , e le pietre Mini-stones nei punti nevralgici quali DAC, circuiti integrati e trasformatori ( vengono usate 9 mini stones nel nostro TEAC VRDS- 7, nell'esemplare in foto ne vedete solo 5 perchè il lavoro non era termianto al momento delle fotografie)


A seguire  una immagine dei due DAC prima e dopo il trattamento del trattamento con  interattori elettromagnetici Sublima Stones:







Qui invece le mini-stones e gli smorzatori meccanici in cocobolo sugli altri integrati della sezione digitale:




L'utilizzo di materiale Sublima originale e selezionato viene certificato dall'apposita etichetta presente  sul retro dell'apprecchio:




La cura al trattamento delle vibrazioni viene effettuato anche sui due coperchi , e nel telaio principale, sotto la scheda analogica, come visibile nelle seguenti foto:






A seconda dei casi consigliamo l'utilizzo dei nostri piedi accoppianti in bronzo oppure  l'utilizzo dei nostri piedini disaccoppianti a molla








Prezzo della macchina VRDS 7 con le modifiche sopraelencate: 1990 euro + IVA  


Se il lettore viene fornito dal cliente sottrarre al totale ivato 300 euro